Docenti

SONIA
FRANZESE

SONIA FRANZESE

CORSI:
Corso annuale
Stage L’elisir d’Amore e La traviata – ottobre
Masterclass L’elisir d’Amore e La traviata” – novembre
Stage L’elisir d’Amore e La traviata – dicembre
Stage L’elisir d’Amore e La traviata – febbraio
Stage L’elisir d’Amore e La traviata – marzo
Stage L’elisir d’Amore e La traviata – aprile
Stage La traviata – maggio

Direttore di Coro

Laureata al Conservatorio di musica in Pianoforte e Canto lirico, laureata in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo, Televisione e Nuovi Media è inoltre Dottoressa magistrale in Cinema e Media con specializzazione in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale, laurea ottenuta con il massimo dei voti e la lode all’Università di Torino.

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Dal 2010 collabora con il teatro alla Scala di Milano come Maestro del coro delle voci bianche diretto dal Maestro Bruno Casoni.
Con l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano è all’interno del progetto La Scala fa Scuola – Un Coro in Città con l’incarico di docente per i moduli di Tecnica vocale, Elementi di storia del Teatro musicale ed Elementi di storia della musica vocale relativo al corso per Direttori di Coro di voci bianche.
Artista da anni presente nel panorama musicale italiano ed europeo intraprende la sua attività di Maestro del coro nel 2000 collaborando subito oltre che con l’Italia anche con la Spagna e la Francia accanto a grandissimi artisti come Leo Nucci, Tatiana Serjan, Alessandro Corbelli e molti altri. Nella stagione lirica 2006/2007 del circuito As.Li.Co è stata il Maestro del Coro nella Produzione del Faust di Gounod replicato tredici volte nei teatri del Nord Italia. Nell’ ottobre del 2017 ha ricevuto il prestigioso premio Speciale Arca d’oro per la Direzione Corale.
Nel 2002 fonda un suo coro che dirige stabilmente e con il quale ha preso parte a numerosi spettacoli lirici nella Stagione delle Soirées musicali della Nuova Arca e della stessa Accademia della voce del Piemonte.
Ha all’attivo oltre 500 concerti in cui è stata direttore sia del coro che di ensemble orchestrali come ne La Serva padrona di Pergolesi eseguita al teatro Alfieri di Asti con protagonista il grande basso Alessandro Corbelli; ha diretto più volte la Petite messe solennelle di Rossini di cui una nel Palazzo Madama di Torino, Dido&Aeneas di Purcell, La traviata in uno speciale allestimento nel Museo Nazionale del Cinema a Torino, La matassa e la rosa di Luciano Vavolo avente come voce recitante Pamela Villoresi; ha diretto in diverse occasioni il Solo d’Archi Ensemble ricordando il concerto nella prestigiosa Società del Giardino di Milano, il Requiem di Mozart e la Messa in Re maggiore di Dvorak nel Duomo di Torino, la Cantata David and Bathsheba del compositore norvegese Gisle Krogseth per soli, coro e trio di chitarre. Come M° del coro ha accompagnato il tenore internazionale Vittorio Grigolo nella tournée “Italia un sogno” con la regia di John Pascoe, spettacolo che ha fatto tappa in tredici teatri delle città italiane come Verona, Livorno, Brescia, Bologna, Bari, Cosenza.
Dal 2008 al 2013 è stato il Maestro del coro della stagione di Italy&Usa Alba Music Festival in collaborazione con il Saint Mary’college del Maryland in produzioni come i Carmina Burana di Orff, L’Eine Deutsches Requiem di Brahms, il Requiem di Verdi, il Dona Nobis pacem di Vaughan Williams.
Il 7 settembre 2010 ha diretto il Coro Accademia della Voce di Torino nella Messa da Requiem di Mozart eseguita a Castel Gandolfo per il V Anno di Pontificato di Benedetto XVI con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Claudio Desderi.
Dal 2010 al 2016 è stato il Direttore artistico dell’Associazione La Nuova Arca di Torino e dal 2010 a tutt’oggi dell’Accademia della Voce del Piemonte – Alto Perfezionamento Lirico e Strumentale, le cui Masterclass sono state affidate a Mariella Devia, Luciana D’Intino, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Alessandro Corbelli, Claudio Desderi e Sherman Lowe, Massimiliano Damerini, e molti altri grandi artisti del panorama musicale internazionale. Con il soprano Barbara Frittoli, il tenore Francisco Araiza il soprano Sung Hee Park ha tenuto a Torino diversi stages di alto perfezionamento.

LUCIANA
D'INTINO

LUCIANA D'INTINO

CORSI:
Stage L’elisir d’Amore e La traviata – ottobre
Stage La traviata – maggio

Mezzosoprano

Debutta nel ruolo di Azucena (Il Trovatore) dopo aver vinto il concorso internazionale Adriano Belli di Spoleto. Da questo momento in poi si impone all’attenzione del panorama lirico internazionale, confermandosi come una delle migliori e più apprezzate voci di mezzosoprano dei nostri tempi.

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Dopo il memorabile successo in Aida al Covent Garden fu definita dal Sunday Times come «un glorioso mezzosoprano […] la cantante più entusiasmante nel suo ruolo emersa dall’Italia degli ultimi anni».
Particolarmente apprezzata nel repertorio italiano e francese, Luciana D’Intino è regolare ospite dei teatri tra i più prestigiosi al mondo quali: Teatro alla Scala, Metropolitan di New York, Covent Garden, Wiener Staatsoper, Staatsoper unter den Linden di Berlino, Bayerische Staatsoper a Monaco, Opernhaus di Zurigo, Teatro Municipal di Santiago del Chile, Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Opera di Roma, San Carlo di Napoli, Regio di Parma e Rossini Opera Festival, collaborando con direttori d’orchestra quali Salvatore Accardo, Daniel Baremboim, Semyon Bychkov, Myung-Whun Chung, Colin Davis, Daniele Gatti, James Levine, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti e George Prêtre.
Fra i suoi ultimi successi si segnalano le interpretazioni di Don Carlo all’Opernhaus di Zurigo, alla Wiener Staatsoper e all’Opéra National de Paris; Requiem di Verdi al Regio di Parma, Comunale di Bologna, al Chorégies d’Orange, al Musikverein di Vienna con Riccardo Muti e alla Philarmonie di Berlino con Daniel Barenboim; Aida al Metropolitan di New York, al Teatro alla Scala e alla Wiener Staatsoper; Boris Godunov e Il trovatore all’Opernhaus di Zurigo; Il trovatore al Liceu di Barcelona; Aida alla Bayerische Staatsoper di Monaco e al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Cavalleria rusticana al Teatro alla Scala e al Liceu di Barcellona.
Artista di grande temperamento e musicalità, in possesso di una tecnica molto raffinata, è stata protagonista di una lunga carriera in tutti i maggiori teatri al mondo. Collabora da anni con l’Accademia della Voce del Piemonte nella quale tiene masterclass seguitissime. Nel gennaio del 2021 le sarà conferito il Premio Internazionale Arca d’oro Sapere Aude, 2020, che non è stato possibile conferirle nell’anno designato a causa delle disposizioni sanitarie ministeriali.

MARIELLA
DEVIA

MARIELLA DEVIA

CORSI:
stage L’elisir d’amore e La traviata – ottobre
stage La traviata – maggio

Soprano di coloratura

Inizia sedicenne lo studio del canto al Conservatorio di Milano ed a Roma prosegue con la sua insegnante Jolanda Magnoni. Si diploma al Conservatorio Santa Cecilia. Nel 1973 il debutto al Comunale di Treviso in Lucia di Lammermoor, da vincitrice del Concorso Internazionale Toti Dal Monte.

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Dopo il debutto, la carriera della Devia si è esteso ai vari palcoscenici italiani, iniziando dal Teatro Regio di Torino, dove fu seconda interprete di Gilda nel Rigoletto di Verdi il 29 dicembre 1973. Canta alla Scala molti anni dopo e debutta nel 1987 come Giulietta ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini.
Sul piano internazionale, ha esordito nel dicembre 1979 al Metropolitan Opera House come Gilda, rimanendo quindi attiva per un quindicennio, con grande successo, sulle scene newyorkesi, sia nel principale teatro lirico, sia alla Carnegie Hall, dove è apparsa per la prima volta nel 1981 come protagonista della Lakmé. Il suo esordio viennese alla Staatsoper risale al 1984, ancora con Rigoletto, mentre quello alla Salle Favart, all’interno cartellone dell’Opéra, è avvenuto nel 1987, con Elvira de I puritani. L’anno successivo è stata la volta della Royal Opera House di Londra, dove è stata Costanza nel Ratto dal serraglio di Mozart.
Dopo quasi trent’anni di successi sui palcoscenici di tutto il mondo con un repertorio sostanzialmente da soprano lirico-leggero e di coloratura, la carriera della Devia è proseguita a lungo nel terzo millennio, tant’è che il ruolo di Lucia di Lammermoor l’ha affrontato almeno 350 volte. Dotata di una tecnica raffinatissima che le ha consentito di affrontare numerose eroine, è considerata un esempio tangibile per intere generazioni di cantanti, ed è ammirata da numerose sue colleghe, per la serietà professionale e per l’uso perfetto della voce. Altri suoi personaggi sono Lucrezia Borgia, Maria Stuarda al Teatro dell’Opera di Roma, Anna Bolena Elisabetta nel Roberto Devereux.
Dopo di allora questi ruoli hanno praticamente monopolizzato le sue esibizioni nei grandi teatri dell’Europa meridionale (principalmente Italia e Spagna), insieme all’ultima, e forse più clamorosa, acquisizione del suo nuovo repertorio: il 13 aprile del 2013, all’indomani del compimento del suo sessantacinquesimo compleanno, la Devia ha infatti debuttato nella temibile parte di Norma, al Teatro Comunale di Bologna, facendo in seguito di tale ruolo quello addirittura da lei più eseguito, seppur nell’ambito di un numero di apparizioni teatrali complessivamente limitato a non più di tre o quattro titoli l’anno.
Dopo un’assenza durata molti anni, il 5 giugno del 2014, la Devia ha anche fatto una trionfale rentrée di fronte al pubblico di New York, alla Carnegie Hall, con una rappresentazione in forma di concerto del Roberto Devereux. Una vita in teatro trascorsa di successo in successo, per la quale Mariella Devia è considerata tra i maggiori soprani degli ultimi cinquant’anni. Si è sempre dedicata all’insegnamento del Belcanto, temuta e amata al tempo stesso per il rigore con cui ha trasmesso ai giovani la capacità di sentire i personaggi più popolare dei compositori italiani ed europei. successo si è ripetuto, due anni dopo, con la medesima opera in forma di concerto, in tutt’altra parte del mondo, a Mosca, di fronte al pubblico della Čajkovskij Concert Hall.
Nella seconda meta del 2017 la Devia ha voluto portare Norma in diverse città del Giappone (al Teatro Nissay di Tokio nel mese di luglio, e poi a Kawasaki e Ōtsu in ottobre), in quella che è apparsa quasi come una forma di compensazione per un progetto andato a monte una quindicina di anni prima, e cioè di effettuare proprio in terra nipponica il tanto atteso debutto nel ruolo.
Nel 2016 le è stato conferito l’International Opera Awards; nel 2018 è stata insignita del premio Una vita per la musica; nel 2019 il Premio Internazionale Arca d’Oro, Sapere Aude.

ALESSANDRO
CORBELLI

ALESSANDRO CORBELLI

CORSI:
Stage L’elisir d’amore e La traviata – marzo

Baritono

Torinese, dopo gli studi con Valdengo, “il baritono di Toscanini” e con Claude Thiolas a Treviso, ha intrapreso una brillante carriera internazionale qualificandosi tra i più autorevoli baritoni rossiniani, donizettiani e mozartiani.

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Intelligenza, cultura, modestia e capacità interpretative assolutamente geniali, è attivo nei maggiori teatri americani: New York, Los Angeles, Philadelphia, Chicago. Isuoi maggiori personaggi: Figaro nelle Nozze mozartiane e nel Barbiere di Siviglia, Don Pasquale, L’elisir d’amore, Gianni Schicchi, Don Giovanni, Così’ fan tutte, Cenerentola, Italiana in Algeri, Bohéme e un repertorio vastissimo.
Si dedica all’insegnamento, ha debuttato con l’Accademia della Voce del Piemonte, per pura amicizia, ne La serva padrona di Pergolesi e, dopo diciassette anni di assenza, è tornato al Teatro regio di Torino per una memorabile interpretazione del Gianni Schicchi di Puccini.
Tiene da anni master class in Accademia. È considerato il vero erede di Sesto Bruscantini.

SALVATORE
RAGONESE

SALVATORE RAGONESE-

CORSI:
Masterclass Dal ‘700 al ‘900

Tenore

Il tenore Salvatore Ragonese consegue il diploma di canto presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo col massimo dei voti e la lode. Perfeziona la tecnica vocale e l’interpretazione con Maestri di prestigio quali Ettore Campogalliani, Arrigo Pola e Antonio Tonini.

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Inizia la carriera nel 1987 in Germania e in Francia debuttando nel ruolo di Cavaradossi in Tosca di Puccini e nel Duca di Mantova in Rigoletto di Verdi. Partecipa a diversi concorsi di canto, risultando vincitore del Mattia Battistini di Rieti, nel 1986, per il ruolo di Alfredo ne La Traviata di Verdi; il concorso Beniamino Gigli di Sirmione e il Puccini di Milano, aggiudicandosi anche il premio Anna Angelini. Col debutto di Rodolfo in Bohème, al Teatro del Giglio di Lucca nel 1988, si apre per l’artista una ricca stagione di impegni che lo vede protagonista della scena lirica nazionale.
Il debutto in “Loris” nella Fedora di Giordano a Montecarlo a fianco del celebre soprano Renata Scotto e la direzione di Pinchas Steinberg, lo lancia definitivamente nella scena lirica internazionale, cantando così nei teatri più prestigiosi del mondo. In questi teatri è stato protagonista in Fedora di Giordano; Bohème di Puccini con la regia di Gotz Friedrich; Nabucco di Verdi con Matteo Manuguerra; Traviata con Denia Mazzola. All’Opera House di Sydney, viene scritturato dal maestro Felice Cillario per il ruolo di Alfredo in una produzione di Traviata con la regia di John Copley.
Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, Ragonese perfeziona la sua tecnica sotto la guida del maestro Paride Venturi, debuttando così, nuovi ruoli di maggiore spessore drammatico.
Nel 2010 è tornato a cantare al Teatro Massimo di Palermo in una nuova produzione del Don Quichotte di Massenet con Ferruccio Furlanetto e la direzione di Alain Guingal.

SUNG HEE
PARK

SUNG HEE PARK

CORSI:
Stage L’elisir d’amore e La traviata – dicembre
Stage L’elisir d’amore e La traviata – febbraio

Soprano di coloratura

E’ univocamente riconosciuta sin da giovane un talento della lirica. Si è esibita nell’ambito dell’opera, dell’operetta, dell’oratorio in Corea del Sud e in Europa.

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Dopo studi in patria, si è diplomata ai Conservatori di Milano e di Adria, diventando la prima asiatica a completare un biennio in Italia; si è quindi perfezionata con Mirella Freni e Mariella Devia.
Ha partecipato ad importanti eventi, fra cui il Mozart’s 250th Birth Anniversary Memorial Gala Concert, il Czech Charity Concert di Praga. A Seul è ritornata nel 2011 con un recital intitolato Rookie Vocalist Soprano.
Con il supporto dell’Arts Council Korea, si è esibita con Die Zauberflöte, Les Contes d’Hoffmann, Le nozze di Figaro, Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Bohéme, Il segreto di Susanna, L’elisir d’amore, Così fan tutte e Hänsel und Gretel.
Insegna presso la EHWA Womans University e alla Seoul University, ed è Ambasciatrice della Cultura e delle Arti per il Ministero della Salute e del Welfare del suo Paese.
Tiene Masterclass per l’Accademia della Voce del Piemonte.

ELIZABETH
NORBERG-SCHULZ

ELIZABETH NORBERG SCHULZ

CORSI:
Masterclass La traviata – maggio

Soprano

Figlia del norvegese storico dell’architettura e teorico, Christian Norberg-Schulz (1926-2000), e della traduttrice e scrittrice italiana Anna Maria de Dominicis. Cresciuta a Ris (Oslo), da giovane ha preso lezioni di canto con Anne Brown, oltre a lezioni di pianoforte, balletto e teatro.

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Ha iniziato gli studi al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma nel 1974, primo pianoforte e dal 1974 in canto con Rosina Vedrani Laporta, con la quale ha studiato per dieci anni. Si è diplomata in pianoforte nel 1978 e in canto nel 1982.
Ha anche studiato con John Shirley-Quirk, Peter Pears e per diversi anni con Elisabeth Schwarzkopf. Si è esibita in molti dei più importanti teatri e compagnie del mondo, tra cui La Scala , Teatro dell’Opera di Roma , Teatro Comunale di Bologna , Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Carlo Felice in Genova , La Fenice di Venezia , New York Metropolitan Opera, Lyric Opera of Chicago , Royal Opera, Covent Garden, Opéra Bastille, La Monnaiea Bruxelles, Teatro Real di Madrid, Opéra de Genève, Opera di Stato Bavarese di Monaco, Opera di Stato di Vienna e Opera Nazionale Norvegese.
Dal 2006 è professoressa di canto e interpretazione presso l’Università di Stavanger in Norvegia.

FRANCESCO
DE ANGELIS

FRANCESCO DE ANGELIS-

CORSI:
Corso L’arte di stare in orchestra

Violinista

Violinista italiano, solista e spalla dell’orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala. Ha iniziato lo studio del violino a sei anni con Giovanni Leone. Partecipa giovanissimo alla Rassegna giovani violinisti Città di Vittorio Veneto, vincendo il primo premio per tre volte negli anni 1982, 1984 e 1985.

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Su suggerimento del solista Jean-Jacques Kantorow entra nella Académie de Musique Tibor Varga di Sion (Svizzera), dove inizia il perfezionamento seguito dal Maestro Tibor Varga. A diciannove anni vince il posto di concertino nell’orchestra del Teatro alla Scala. Nel 1993 vince il 1º premio, assegnato all’unanimità, al 21º Concorso Nazionale di Violino, Città di Vittorio Veneto. Nel 1995 vince l’audizione come primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro La Fenice a Venezia. Nel 1998, al concorso internazionale per violino di spalla del Teatro alla Scala, viene scelto da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo di spalla sia nell’orchestra del Teatro alla Scala, sia nell’orchestra Filarmonica della Scala.
Nella sua carriera collabora con i più grandi direttori d’orchestra internazionali. Come solista ha suonato in alcune tra le più prestigiose sale da concerto del mondo, tra le quali Gasteig di Monaco di Baviera, Bachzaal di Amsterdam, Conservatorio di Parigi, Rockfeller Center e Guggenheim Museum a New York, Reiss-Engelhorn Museo di Mannheim. Svolge anche attività nel campo della musica da camera con solisti di prestigio.
È docente al Conservatoire Supérieur et Académie de Musique Tibor Varga di Sion (Svizzera) e tiene masterclasses in Francia, Giappone, Italia e Svizzera.
Francesco De Angelis suona il violino Giovanni Battista Guadagnini Torino 1783 “Ex Kleynenberg”, concesso dalla Fondazione Pro Canale di Milano.

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